Ciclo biologico e conservazione

E’ un pesce osseo dal corpo subcilindrico, allungato, serpentiforme. La bocca è munita di minuscoli denti aguzzi e la mandibola è più lunga della mascella.

Classe: Osteitti o Pesci ossei 

Ordine: Anguilliformi
Famiglia: Anguillidi 
Genere: Anguilla 
Specie: Anguilla anguilla (Linneo, 1758)

Il nome deriva dal latino Anguis, serpente, con evidente riferimento alla sua forma. 
Tutti gli individui europei appartengono alla specie Anguilla anguilla; molto simile alla specie nordamericanaAnguilla rostrata.

Descrizione:
Le pinne pettorali sono molto corte e tondeggianti, mentre la pinna dorsale e quella anale sono fuse alla caudale, le ventrali sono assenti.

La pelle, viscida per la presenza di un'abbondante sostanza mucosa, è ricoperta da squame molto piccole e profondamente affondate nei tegumenti stessi.

Le femmine, più grandi dei maschi, raggiungono una lunghezza di circa 1 metro per un peso medio di 2 kg (arrivando anche a 5-6 kg, per una lunghezza di 1,5 metri); possono vivere fino a 50 anni, mentre i maschi rimangono, quasi sempre, sotto i 50 cm, con un peso di 150-200 grammi e vivono al massimo 15 anni.

E’ un pesce "eurialino" in grado cioè di sopportare notevoli differenze di salinità: tale caratteristica è legata alle sue abitudini migratorie.

E' un predatore molto vorace; si serve del fine olfatto per predare gli invertebrati presenti sul fondo, i pesci, le uova di pesci, i crostacei, i vermi e anche gli anfibi.

È predata di rado da mammiferi e pesci carnivori perché il suo sangue contiene una sostanza tossica (l'ittiotossina) che agisce sul sistema nervoso e può essere pericoloso anche per l'uomo, se viene a contatto con tagli o ferite sulla pelle.

L'anguilla è lucifuga, cioè rifugge la luce del sole. Durante il giorno vive nascosta nel fango del fondo oppure tra la vegetazione acquatica. Al tramonto, lascia il suo rifugio e parte alla ricerca di cibo.

anguilla

Riproduzione e ciclo biologico

Gli antichi (tra cui Plinio e Aristotele) ritenevano che questa creatura si riproducesse per generazione spontanea dal fango o che nascesse dalle viscere della terra.

Dalla fine del XVIII secolo agli anni ’20 del secolo scorso, diversi studiosi si sono dedicati al suo misterioso ciclo biologico; risale al 1922 la teoria, tuttora non confutata, che le anguille europee per riprodursi attraversano l’Oceano Atlantico per oltre 4.000 chilometri per raggiungere il Mare dei Sargassi, in 3 -5 mesi.

Gli studiosi non hanno ancora accertato se le anguille che popolano i fiumi del bacino mediterraneo vadano anch'esse a riprodursi nel Mare dei Sargassi, o se piuttosto non si fermino in qualche punto misterioso e non ancora identificato del Mar Mediterraneo stesso.

Ciclo vita anguilla

Si pensa che ogni anguilla possa emettere nelle acque calde del Mar dei Sargassi, a una profondità di 1000 metri circa, da 1 a 5 milioni di uova del diametro di 1-3 mm. Dopo la frega, gli adulti muoiono per la fatica e i disagi sofferti nel viaggio (durante il viaggio infatti non si nutrono, utilizzando la riserva di grassi come fonte energetica).

Le larve (o leptocefali) hanno un corpo molto appiattito lateralmente e sono trasparenti. Conducono vita pelagica negli strati marini superiori (fino 300 metri di profondità) e si nutrono di plancton, è predato dai pesci. Impiegano due anni per il loro viaggio verso le coste europee e africane.

Cieche: i leptocefali terminano il loro viaggio trasformandosi in “cieche”, piccolissime anguille tra i 60 e i 90 mm. Il loro nome deriva dal fatto che erroneamente, in passato, erano credute prive di occhi. Le ceche si ammassano alle foci dei corsi d'acqua inoltrandosi nelle aree umide dell’entroterra, nuotando contro corrente; tale fenomeno viene definito “montata” che nell’Adriatico avviene prevalentemente nei mesi di febbraio e marzo.

Anguille gialle: dopo 2 anni le ceche misurano 17-20 cm e si formano squame inserite piuttosto profondamente nella pelle. Inizia così la trasformazione in "Anguille gialle" caratterizzati da occhi piccoli, muso largo, dorso bruno, fianchi di colore giallo. In questa fase l'anguilla trascorre un periodo più o meno lungo di attività, spostandosi nelle acque dolci e salmastre (come quelle delle Valli di Comacchio) ed anche sulla terra ferma.

Anguilla argentata: in un periodo compreso tra i 7 e i 20 anni, quando le femmine sono lunghe tra i 50 e i 100 cm e i maschi tra i 30 e i 50 cm, l’anguilla raggiunge la definitiva maturità sessuale.

Il suo corpo si trasforma per permettere di adattarsi agli ambienti marini e oceanici: gli occhi diventano più grandi (per permettere la visione nella profondità); l'intestino inizia a ridurre le dimensioni e gli organi riproduttori s'accrescono; i colori cambiano, il dorso si fa più scuro, i fianchi e il ventre diventano bianco-argento, la pelle assume un maggior spessore.

L’anguilla argentata (o argentina) in autunno inizia una delle più incredibili migrazioni del mondo animale, fino al Mar dei Sargassi. L’evento viene definito “calata”.

Conservazione

Da alcuni anni si parla di una prossima estinzione della popolazione mondiale delle anguille: nel 2003 uno studio ha dimostrato che dal 1978 le anguille americane, europee e asiatiche sono diminuite del 99%.

Le cause sono sicuramente imputabili al degrado ambientale, agli ostacoli che impediscono la montata e la calata delle anguille - come manufatti idraulici e dighe - e all’eccessiva pesca di adulti e cieche.

Nel novembre 2005 il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione sullo sviluppo di un piano d'azione comunitario per il recupero degli stock di anguilla europea. Nella proposta si prevede l’istituzione, da parte degli Stati membri, di piani di gestione nazionale che dovranno, in modo efficace, affrontare le cause della marcata diminuzione degli stock di anguilla.

Tra gli obiettivi compare il divieto di pesca alle cieche se non per ripopolamenti nelle zone umide europee, oltre al raggiungimento di un tasso di migrazione per esemplari adulti di anguilla argentata del 40%.

La Commissione, inoltre, ha l’intenzione di proporre l’istituzione di un sistema di tracciabilità con lo scopo di contrastare eventuali infrazioni.

Link:

Descrizione dettagliata ciclo biologico

Il caso dell’Anguilla europea, tra gestione e conservazione

REGOLAMENTO (CE) N. 1100/2007 DEL CONSIGLIO del 18 settembre 2007 che istituisce misure per la ricostituzione dello stock di anguilla europea

Ultima modifica il Lunedì, 22 Settembre 2014 17:50

News

Articoli recenti

Top